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La Bottega del Vino

Veneto

Allegrini “Palazzo della Torre” Veronese IGT

Allegrini

24,75 €IVA inclusa
Disponibilità
Disponibile
Formato
0,75 L
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Scheda tecnica

Tipologia
Rossi
Produttore
Allegrini
Origine
Veneto
Vitigni
Corvina, Rondinella, Sangiovese
Gradazione
14 % vol
Corpo
Medio
Affinamento
barrique, botti di rovere, in bottiglia
Formato
0,75 L
Aromi
amarena, cannella, cioccolato, fico, ginepro, mora, pepe nero, prugna, ribes, tabacco, uva passa, vaniglia
Abbinamenti
primi piatti di terra, antipasti, carni rosse, formaggi, selvaggina

Dentro il vino.

Allegrini “Palazzo della Torre”: L’Anima del Veronese IGT

Il Palazzo della Torre di Allegrini è un vino che incarna la profonda esperienza e l’estro creativo della famiglia Allegrini, un nome che da oltre quattro secoli plasma la tradizione vitivinicola della Valpolicella. Questo Veronese IGT si è affermato come un simbolo della cantina, celebrato a livello internazionale per la sua distintiva personalità e la sua straordinaria versatilità. Un vino che non solo riflette l’eccellenza del territorio veneto, ma che ne anticipa anche le potenzialità enologiche.

La Genesi del “Palazzo della Torre”: Allevamento e Vinificazione

La produzione del Palazzo della Torre è un’arte che coniuga tradizione e innovazione. Il vino nasce da un blend di vitigni autoctoni come Corvina Veronese (o solo Corvina), Corvinone, Rondinella e Sangiovese, coltivati in vigneti con esposizione prevalentemente est-sud-est a circa 240 metri sul livello del mare, con un sistema di allevamento Guyot.

Una delle peculiarità di questo vino è la sua doppia fermentazione, una tecnica che lo rende unico. La vendemmia è eseguita a mano in due fasi distinte: una parte delle uve viene raccolta e vinificata immediatamente, mentre una porzione minore viene lasciata appassire leggermente, sulla falsariga della metodologia utilizzata per l’Amarone.

Dopo la prima fermentazione in acciaio, il vino viene assemblato con le uve appassite e pigiate, avviando così una seconda fermentazione. Questo processo conferisce al vino una maggiore struttura, complessità aromatica e un profilo più vellutato. L’affinamento avviene in barrique di rovere francese di secondo passaggio per un periodo di 15-16 mesi, seguito da un ulteriore periodo in grandi botti di rovere di Slavonia per circa 2 mesi e, infine, un riposo in bottiglia per 7-10 mesi, che ne perfeziona l’equilibrio.

“Palazzo della Torre”: Un’Esperienza di Degustazione Sensoriale

All’esame visivo, il Palazzo della Torre si presenta con un affascinante rosso rubino intenso, spesso con sfumature violacee che ne testimoniano la giovinezza e la vitalità. Il suo bouquet è ampio e avvolgente, capace di regalare un’esperienza olfattiva ricca e stratificata.

Al naso, si percepiscono intensi aromi di frutta scura matura, come amarena, prugna, mora e ribes nero, che si fondono armoniosamente con note più esotiche di carruba e fico. Queste sensazioni fruttate sono arricchite da un’elegante complessità speziata, con sentori distintivi di vaniglia, pepe nero, chiodi di garofano, cannella e un accenno di ginepro e tabacco.

In bocca, il vino è corposo e vellutato, con una texture morbida che accarezza il palato. I tannini sono levigati e ben integrati, conferendo al vino un profilo armonico ed equilibrato. Si distingue per una piacevole freschezza e una vibrante acidità fruttata che lo rende straordinariamente vivace. Il finale è lungo e persistente, lasciando un retrogusto di grande concentrazione e raffinatezza, con piacevoli sfumature di uva passa e cioccolato.

Armonie Culinarie e Indicazioni di Servizio per il “Palazzo della Torre” Allegrini

Il Palazzo della Torre si rivela un compagno estremamente versatile in tavola, capace di esaltare una vasta gamma di piatti. La sua struttura e la sua ricchezza aromatica lo rendono ideale per abbinamenti con carni rosse, sia alla griglia che arrostite, e con stufati saporiti. È un eccellente partner per la selvaggina e i secondi piatti di terra più elaborati.

Perfetto anche con i primi piatti della tradizione italiana, come risotti (in particolare con zafferano, funghi porcini o salsiccia), paste con sughi di carne (amatriciana, carbonara) e lasagne. Si sposa egregiamente con taglieri di salumi stagionati, come il Prosciutto di Parma e il Culatello di Zibello. Per gli amanti dei formaggi, si abbina splendidamente a formaggi di media e lunga stagionatura, quali Parmigiano Reggiano e Pecorino Sardo.

Per godere appieno delle sue qualità, il Palazzo della Torre dovrebbe essere servito a una temperatura compresa tra 16°C e 18°C. È consigliabile stappare la bottiglia e decantarla almeno un’ora prima del servizio, utilizzando un calice ampio tipo “Ballon” o “Borgogna”, per permettere al vino di esprimere al meglio i suoi complessi aromi e favorire una corretta ossigenazione.

Allegrini: L’Eredità e l’Innovazione di un Grande Produttore

La Cantina Allegrini rappresenta una delle realtà più prestigiose e storiche della Valpolicella, con una storia vitivinicola che si tramanda da oltre quattrocento anni. La famiglia Allegrini ha sempre dimostrato un impegno costante nel valorizzare il proprio territorio e le sue potenzialità enologiche, contribuendo in modo significativo a rendere la Valpolicella la culla di grandi vini rossi.

Figure chiave come Giovanni Allegrini, riconosciuto come uno dei principali artefici della rinascita della Valpolicella, hanno perfezionato l’arte della vinificazione attraverso una meticolosa selezione delle uve e l’introduzione di innovazioni pionieristiche. Franco Allegrini, in particolare, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle tecniche di appassimento e nella valorizzazione della Corvina, vitigno simbolo della Valpolicella.

La filosofia produttiva di Allegrini si basa sul concetto di “cru”, dedicando singoli vigneti alla produzione di vini che esprimono l’essenza delle varietà locali. Il Palazzo della Torre, insieme a La Grola e La Poja, è uno degli esempi più lampanti di questa filosofia, avendo stabilito standard elevati per i vini della Valpolicella e contribuito a rendere Allegrini celebre a livello internazionale.

Curiosità e Riconoscimenti del “Palazzo della Torre”

Il Palazzo della Torre è spesso soprannominato il “piccolo Amarone” o “l’Amarone del povero” per la sua tecnica di doppia fermentazione che prevede l’utilizzo di una parte di uve appassite, richiamando così le caratteristiche di ricchezza e complessità tipiche dell’Amarone, ma con un approccio più accessibile e un profilo di bevibilità unico.

Questo vino ha ricevuto numerosi riconoscimenti e punteggi elevati dalle più autorevoli guide e riviste di settore a livello globale. È stato più volte celebrato dai principali wine magazine del mondo, consolidando la sua reputazione di eccellenza.

Tra i riconoscimenti più significativi, diverse annate hanno ottenuto punteggi ragguardevoli: la vendemmia 2020 ha ricevuto 95 punti da James Suckling. La vendemmia 2017 è stata insignita di 93/100 da James Suckling, 2/3 bicchieri dal Gambero Rosso, 4/5 grappoli da Bibenda e 90/100 da Wine Spectator. Questi premi attestano la costante qualità e l’apprezzamento critico per il Palazzo della Torre, confermandolo come uno dei vini icona che ha contribuito a rendere Allegrini un riferimento nel panorama vitivinicolo mondiale.

Allegrini “Palazzo della Torre” Veronese IGT24,75 €

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