Ca’ dei Frati “Brolettino” Lugana DOC
- Disponibilità
- Disponibile
- Formato
- 0,75 L
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- Pagamenti sicuri
Scheda tecnica
- Tipologia
- Bianchi
- Produttore
- Ca’ Dei Frati
- Origine
- Lombardia
- Vitigni
- Turbiana
- Gradazione
- 13,5 % vol
- Corpo
- Medio
- Affinamento
- acciaio inox, barrique, in bottiglia
- Formato
- 0,75 L
- Aromi
- agrumi, fiori bianchi, mandorla, mela, note minerali, albicocca, miele, note balsamiche, rosa
- Abbinamenti
- pesce e frutti di mare, primi piatti di mare, verdure e piatti vegetariani, antipasti, carni bianche, formaggi
Dentro il vino.
Le Tappe Produttive del Brolettino Lugana DOC: Dalla Vigna alla Barrique
Il Brolettino è ottenuto esclusivamente da uve Turbiana, il vitigno autoctono che è l’anima della denominazione Lugana DOC, in purezza.
La Cà dei Frati ha selezionato attentamente le uve destinate a questo Cru da vigne più mature e con suoli argillosi-calcarei di particolare pregio, spesso nella zona storica di Sirmione e Desenzano.
La raccolta, o vendemmia, viene effettuata a maturazione completa, tipicamente verso la metà di ottobre, un periodo più tardivo rispetto al Lugana base, al fine di concentrare gli aromi e ottenere una maggiore struttura.
Le uve mature e attentamente selezionate vengono sottoposte a una vinificazione in acciaio in una prima fase, per poi essere completata in barrique, dove avviene anche la fermentazione malolattica.
L’affinamento è un tratto distintivo di questo vino: il Brolettino trascorre circa 10 mesi in barrique, seguiti da almeno 3 mesi in bottiglia, un processo che gli conferisce complessità e longevità.
Questa scelta produttiva, che prevede un passaggio in legno, mira a esaltare la struttura intrinseca della Turbiana e a conferire al vino una maggiore morbidezza, complessità e potenziale di invecchiamento, pur mantenendo la tipica freschezza e sapidità.
Il Carattere Sensoriale del Brolettino Cà dei Frati: Eleganza, Profondità e Potenza
All’esame visivo, il Brolettino si presenta con un colore giallo paglierino carico, che può virare verso tonalità dorate con l’evoluzione in bottiglia, testimoniando la sua concentrazione e il tempo di affinamento.
Il profilo olfattivo è di una piacevole e sorprendente complessità; è qui che si manifesta pienamente la sua maturità e struttura.
Si percepiscono intensi sentori di frutta matura, come pesca gialla, mela cotogna e pera, che si fondono con note floreali di rose carnose e con un intrigante timbro di miele d’acacia e mandorla tostata.
Con l’evoluzione, il bouquet si arricchisce di note terziarie, come sentori balsamici, zafferano e idrocarburi, tipiche dei grandi bianchi da invecchiamento.
All’assaggio, il vino rivela un attacco deciso e avvolgente, con una pienezza di corpo che non è comune nei vini bianchi della zona, bilanciata da una notevole freschezza e da una acidità tesa.
La struttura piena è accompagnata dalla caratteristica sapidità minerale, che pulisce il palato e invita a un altro sorso, lasciando una persistenza aromatica lunga e raffinata.
Abbinamenti e Consigli di Servizio per Esaltare il Lugana DOC Brolettino
Data la sua struttura e complessità, il Brolettino si presta a abbinamenti gastronomici più impegnativi rispetto al Lugana più giovane e fresco.
È un compagno ideale per le zuppe invernali, in particolare quelle a base di legumi o cereali, e per paste ricche condite con sughi bianchi a base di verdure o funghi.
Eccelle con i secondi piatti di carni bianche nobili, come un cappone o un pollame in umido, o con il coniglio, preferibilmente con cotture che apportino una certa succulenza.
Per quanto riguarda il pesce, si abbina perfettamente a preparazioni con cotture lunghe e ricche, come il pesce al forno con patate o i crostacei in guazzetto, data la sua capacità di reggere il confronto con salse e strutture più decise.
Non teme l’abbinamento con formaggi di media stagionatura, come il Grana Padano o il Taleggio, dove la sua sapidità e acidità contribuiscono a pulire il palato dalla componente grassa.
La temperatura di servizio consigliata è leggermente più alta rispetto ai bianchi giovani, generalmente tra gli 11 e i 13 °C, per permettere al complesso bouquet aromatico di aprirsi completamente.
È consigliabile l’uso di un calice ampio, come un calice da bianco strutturato o da Borgogna, per favorire l’ossigenazione e l’espressione delle note terziarie.
Per via della sua struttura, il Brolettino non necessita di una decantazione, ma beneficia di qualche minuto in più nel calice prima della degustazione.
La Tradizione e la Visione della Casa Vitivinicola Cà dei Frati
L’azienda Cà dei Frati è una delle cantine storiche e più rappresentative della denominazione Lugana, con una storia che affonda le radici in tempi antichi, sebbene la svolta moderna sia legata alla famiglia Dal Cero.
Documenti storici testimoniano la presenza della “Casa dei Frati” a Sirmione sin dal 1782, ma è con Pietro Dal Cero, negli anni ’60, che si inizia un percorso di valorizzazione e di imbottigliamento del Lugana, culminato con la nascita della DOC nel 1969.
Pietro e, successivamente, i suoi figli, hanno saputo interpretare in chiave moderna la grande potenzialità del vitigno Turbiana, portando il Lugana a un riconoscimento internazionale.
La filosofia aziendale di Cà dei Frati è improntata sul rispetto del terroir e sull’importanza del tempo, con la convinzione che i grandi vini nascano dalla pazienza e dalla cura meticolosa in ogni fase, dalla vigna alla cantina.
Questo approccio si riflette in etichette come il Brolettino, che rappresentano una sintesi perfetta tra tradizione territoriale e innovazione enologica.
Riconoscimenti, Longevità e Curiosità del Brolettino Lugana DOC
Il Brolettino di Cà dei Frati è un vino che riceve regolarmente elevati punteggi e riconoscimenti dalle principali guide enologiche nazionali e internazionali, a conferma della sua eccellenza e costanza qualitativa.
È spesso citato come un esempio di Lugana “da meditazione” o “da invecchiamento”, sfidando l’idea che i vini bianchi italiani debbano essere consumati solo in giovane età.
Una delle sue curiosità è proprio la sua sorprendente longevità: le annate di Brolettino, se ben conservate, possono evolvere magnificamente per 5-10 anni e oltre, sviluppando un profilo aromatico terziario di grande fascino.
Questo potenziale di invecchiamento è legato alla sua struttura, all’acidità sostenuta e al breve passaggio in legno, che lo rende uno dei bianchi più complessi e longevi d’Italia.
Il nome “Brolettino” stesso deriva da un termine dialettale che indica il piccolo “brolo” o vigneto, un tempo cintato, a sottolineare l’origine da un cru selezionato e storico dell’azienda.
La sua produzione limitata e la costante domanda ne fanno un’etichetta di culto, ricercata dagli appassionati che ne apprezzano la profondità e l’evoluzione nel calice.





