Altemasi Trentodoc Metodo Classico Brut DOC
- Disponibilità
- Solo 3 disponibili
- Formato
- 0,75 L
- Spedizione in Italia in 48 ore a 5,90 €
- Contrassegno disponibile
- Pagamenti sicuri
Scheda tecnica
- Tipologia
- Spumanti
- Produttore
- Altemasi
- Origine
- Trentino-Alto Adige
- Vitigni
- Chardonnay
- Gradazione
- 12,5 % vol
- Corpo
- Medio
- Affinamento
- sui lieviti
- Formato
- 0,75 L
- Aromi
- agrumi, crosta di pane, fiori bianchi, frutta bianca/gialla, mandorla, mela, note minerali, pesca
- Abbinamenti
- pesce e frutti di mare, primi piatti di mare, verdure e piatti vegetariani, aperitivi, carni bianche, formaggi
Dentro il vino.
Le Radici della Qualità: Il Territorio e la Produzione dell’Altemasi Trentodoc
Il vino Altemasi Trentodoc Metodo Classico Brut DOC si posiziona come una delle espressioni più raffinate e rappresentative dell’eccellenza spumantistica del Trentino, regione storicamente vocata alla produzione di bollicine di alta montagna.
La denominazione Trentodoc impone l’utilizzo esclusivo del Metodo Classico, lo stesso impiegato nella Champagne, che prevede la rifermentazione in bottiglia e un prolungato affinamento sui lieviti.
Le uve utilizzate per questo Brut sono al 100% Chardonnay, selezionate dai vigneti più vocati che si estendono nelle aree collinari di Trento e della Valle dei Laghi, a un’altitudine che varia tra i 450 e i 600 metri sul livello del mare.
La viticoltura in queste zone è caratterizzata da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, un fattore cruciale che favorisce lo sviluppo di un corredo aromatico complesso e intenso, mantenendo al contempo un’acidità ideale per la spumantizzazione.
La vendemmia è rigorosamente manuale, con le uve raccolte in cassette per preservarne l’integrità. La vinificazione in bianco avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata.
La fase di presa di spuma, che avviene in bottiglia nella primavera successiva alla vendemmia, è seguita dalla maturazione sui lieviti in fresche cantine sotterranee. Questo periodo di affinamento, come previsto dal disciplinare del Trentodoc, non è inferiore a 15 mesi per la tipologia Brut, ma spesso viene prolungato per conferire maggiore complessità e finezza al prodotto.
Il lento scorrere del tempo in queste condizioni ottimali permette al vino di sviluppare il suo caratteristico perlage fine e persistente e le sue note aromatiche distintive di lievito e crosta di pane, che si integrano armoniosamente con il frutto originario.
Caratteristiche Sensoriali dell’Altemasi: La Degustazione di un Brut di Montagna
All’esame visivo, l’Altemasi Trentodoc Metodo Classico Brut DOC si presenta con un elegante colore giallo paglierino, spesso arricchito da leggere sfumature verdoline che ne denotano la freschezza.
La spuma è bianchissima e cremosa, mentre il perlage è un tratto distintivo: bollicine sottili e un flusso continuo che testimonia il lungo affinamento e la qualità della rifermentazione.
Al naso, il bouquet è complesso e fragrante. Si aprono inizialmente note fresche e fruttate di mela Golden, pesca bianca e agrumi, in particolare lime e bergamotto, tipiche del vitigno Chardonnay in quota.
Queste note fruttate si fondono con sentori secondari, risultati della sosta sui lieviti, che includono delicate sfumature di crosta di pane, lievito e mandorla fresca, conferendo profondità e finezza.
Al sorso, il vino è secco (Brut), ma avvolgente. Il sapore è pieno, piacevolmente fresco e sapido, grazie all’ottima acidità mantenuta dalle uve di montagna, che assicura una beva dinamica e rinfrescante.
L’equilibrio è un elemento chiave: la struttura del corpo è ben bilanciata dalla vivace freschezza e dalla raffinata complessità aromatica, che lo rendono di grande persistenza al palato, chiudendo su un piacevole retrogusto minerale e leggermente ammandorlato.
La gradazione alcolica si attesta tipicamente intorno ai 12,5% vol., in perfetta armonia con l’acidità e la struttura del vino, contribuendo a un’esperienza di degustazione raffinata e appagante.
Abbinamenti e Servizio Ideale per il Trentodoc
L’Altemasi Trentodoc Metodo Classico Brut DOC è un vino versatile, che si esalta in diverse situazioni, ma è universalmente riconosciuto come un eccellente aperitivo, grazie alla sua freschezza e al perlage fine.
In termini di abbinamenti gastronomici, la sua struttura e sapidità lo rendono un compagno ideale per piatti a base di pesce, in particolare fritture miste di gamberi e calamari, crostacei come scampi e astice, o delicati spaghetti allo scoglio.
È altresì perfetto con preparazioni di carni bianche leggere, come scaloppine al limone o pollame in salsa delicata. Ottimo anche con antipasti e piatti vegetariani a base di verdure di stagione, e con formaggi freschi o di media stagionatura.
Per un servizio ottimale, la temperatura ideale di mescita è tra i 6°C e gli 8°C. Una temperatura leggermente più bassa ne esalta la freschezza e la finezza delle bollicine.
Si consiglia l’utilizzo di un bicchiere a forma di tulipano alto. Questa foggia, più ampia di una flûte tradizionale, permette di apprezzare al meglio il bouquet aromatico complesso, concentrandolo verso l’alto, e di osservare con calma l’evoluzione del perlage.
È un vino da godere in gioventù per esaltare le sue note fruttate, ma la sua struttura e acidità gli consentono anche un buon potenziale di invecchiamento, durante il quale sviluppa ulteriormente note tostate e speziate.
Altemasi: L’Eccellenza Spumantistica della Cantina Cavit
Il marchio Altemasi rappresenta l’apice della produzione di spumanti Metodo Classico all’interno della cooperativa Cavit (Cantina Viticoltori Trentini), una delle realtà più importanti e storiche del panorama vinicolo italiano, fondata nel 1950.
Cavit, attraverso la sua rete di soci viticoltori che coltivano oltre 5.000 ettari, garantisce un controllo rigoroso sulla qualità delle uve fin dal vigneto, con una forte enfasi sulla sostenibilità e la valorizzazione del territorio trentino.
La Cantina Altemasi è stata inaugurata nel 1993 alle porte di Trento, una struttura all’avanguardia interamente dedicata alla produzione degli spumanti Trentodoc, dove l’esperienza e la tradizione incontrano le tecnologie più moderne.
La filosofia di Altemasi è incentrata sulla valorizzazione del “DNA Trentino”, ovvero l’eleganza autentica e lo stile inconfondibile che derivano dalla viticoltura di montagna e dalla sapiente mano dell’enologo, che bilancia le note fruttate delle uve con i sentori della fermentazione.
La Cantina Cavit è da sempre impegnata nella ricerca, in collaborazione con enti prestigiosi come l’Istituto Enologico di San Michele all’Adige (Fondazione Edmund Mach), per migliorare continuamente le tecniche di coltivazione e vinificazione.
Riconoscimenti e Curiosità: Il Prestigio del Brut Altemasi nel Mondo
Gli spumanti della linea Altemasi, pur essendo espressione di una grande cooperativa, hanno saputo conquistare numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, testimonianza dell’alta qualità e della coerenza produttiva.
Sebbene il Brut ‘base’ (o Millesimato) non sia sempre il più premiato della gamma, che include referenze di punta come il “Riserva Graal” o il “Pas Dosé”, anche questa etichetta è regolarmente menzionata e riceve punteggi elevati da guide autorevoli come Falstaff, Decanter e Wine Enthusiast, spesso attestandosi sopra i 90 punti.
La linea Altemasi è stata spesso insignita di premi come Medaglie d’Oro e d’Argento in concorsi come il Mondial des Vins Extremes e il The Global Sparkling Masters, a riprova della sua eccellenza nel segmento dei vini spumanti prodotti in condizioni di viticoltura di montagna o “eroica”.
Una curiosità interessante è che il Trentodoc è stata la prima DOC in Italia dedicata esclusivamente a un vino spumante Metodo Classico, anticipando di diversi anni la notorietà di altre denominazioni simili. Altemasi ne è un interprete fedele e di successo.
La maestria enologica di Altemasi risiede nella capacità di creare spumanti che mantengono un profilo aromatico fresco e minerale anche dopo il lungo affinamento, un equilibrio che lo rende un Trentodoc molto apprezzato dagli esperti e dal pubblico.


