Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé”
- Disponibilità
- Solo 3 disponibili
- Formato
- 0,75 L
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- Contrassegno disponibile
- Pagamenti sicuri
Scheda tecnica
- Tipologia
- Spumanti
- Produttore
- Ferrari
- Origine
- Trentino-Alto Adige
- Vitigni
- Chardonnay, Pinot Nero
- Gradazione
- 12,5 % vol
- Corpo
- Leggero
- Affinamento
- sui lieviti
- Formato
- 0,75 L
- Aromi
- agrumi, crosta di pane, frutti rossi/neri, ciliegia, fragola, note balsamiche, note di pasticceria, pesca, ribes
- Abbinamenti
- pesce e frutti di mare, primi piatti di mare, aperitivi, carni bianche, formaggi
Dentro il vino.
L’Eleganza Rosé di Ferrari Trento: Un Capolavoro Trentodoc
Il Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé” incarna l’eccellenza della spumantistica italiana, un simbolo del Metodo Classico prodotto in Trentino. Questo vino, un inno alla delicatezza e alla complessità, si distingue per la sua capacità di esprimere l’anima del territorio alpino, dove la combinazione unica di altitudine, esposizione e suoli conferisce alle uve una qualità eccezionale.
La sua storia si intreccia con quella di Cantine Ferrari, fondata nel 1902 da Giulio Ferrari con l’ambizioso sogno di creare bollicine capaci di competere con i grandi Champagne francesi. Un sogno che si è concretizzato e che oggi, sotto la guida della famiglia Lunelli, continua a evolvere, mantenendo salda l’eredità di innovazione e qualità.
Il “Maximum Rosé” è una delle espressioni più affascinanti della gamma, testimone della maestria enologica di Ferrari nel saper interpretare il potenziale dei vitigni internazionali in un contesto alpino, dando vita a un prodotto di inconfondibile personalità e finezza.
La Produzione Artigianale del Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé”: Tra Vigna e Cantina
La creazione del Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé” è un processo meticoloso che inizia nei vigneti di proprietà e conferenti di Cantine Ferrari, situati a un’altitudine che varia tra i 300 e i 600 metri sul livello del mare. Qui, le uve di Pinot Nero (70%) e Chardonnay (30%) beneficiano di esposizioni privilegiate, prevalentemente a Sud-Est e Sud-Ovest, che assicurano un’ottimale maturazione e una complessità aromatica distintiva.
I terreni, di origine glaciale e vulcanica, contribuiscono alla mineralità e alla freschezza che caratterizzano il vino. L’allevamento delle viti avviene con sistemi tradizionali come la pergola trentina e il guyot, pratiche che riflettono il rispetto per la tradizione e l’attenzione alla qualità della materia prima.
La vendemmia, rigorosamente manuale, si svolge nella prima metà di settembre, garantendo la raccolta delle uve al loro punto ottimale di maturazione. Una volta in cantina, il processo segue il Metodo Classico, la stessa metodologia impiegata per gli Champagne, che prevede una seconda fermentazione in bottiglia.
Un aspetto distintivo per il “Maximum Rosé” è la breve macerazione delle bucce del Pinot Nero con il mosto, che conferisce al vino il suo caratteristico e invitante colore rosa antico. Questo passaggio è cruciale per estrarre non solo il colore ma anche i precursori aromatici che contribuiranno al bouquet finale.
L’affinamento è un momento fondamentale: il vino riposa sui lieviti per un periodo che va oltre i 36 mesi. Questa lunga permanenza a contatto con i lieviti selezionati arricchisce il “Maximum Rosé” di complessità, struttura e quelle note di evoluzione che lo rendono così affascinante e persistente.
La dedizione di Cantine Ferrari a ogni fase della produzione, dalla cura della vigna alla paziente attesa in cantina, si traduce in un vino spumante che è l’espressione autentica del suo territorio e della sua tradizione, un connubio perfetto tra natura e sapienza umana.
La Degustazione Sensoriale del Ferrari “Maximum Rosé”: Un Viaggio Tra Aromi e Persistenza
Alla vista, il Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé” si presenta con un affascinante colore rosa antico, elegante e delicato, animato da un perlage fine, numeroso e persistente che ascende con regolarità nel calice, a testimonianza della sua lunga permanenza sui lieviti e della sua qualità.
Al naso, offre un bouquet aromatico ampio e complesso. Si percepiscono inizialmente note agrumate, che si fondono armoniosamente con sentori di piccoli frutti rossi maturi, come la fragola, la ciliegia e il ribes. A questi si aggiungono delicate sfumature di pesca e un leggero ricordo di pasticceria, arricchite da note balsamiche e i tipici sentori di crosta di pane e lievito, frutto del lungo affinamento.
L’assaggio rivela un vino di grande eleganza e sorprendente freschezza. Al palato è intenso e setoso, con una piacevole acidità che conferisce vivacità al sorso. La sua profonda mineralità bilancia la ricchezza fruttata, rendendolo equilibrato e avvolgente.
Il “Maximum Rosé” si distingue per la sua struttura complessa e la piacevole sapidità. Il finale è di notevole persistenza, con un retrogusto che richiama i frutti rossi e quelle delicate sensazioni di lievito che ne caratterizzano il bouquet, lasciando una sensazione di pulizia e armonia.
Ogni sorso di questo Trentodoc è un viaggio sensoriale che esprime la fusione perfetta tra la vivacità del Pinot Nero e l’eleganza dello Chardonnay, un’esperienza gustativa appagante che invita alla contemplazione.
Abbinamenti e Servizio Ideale per il Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé”
Il Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé” è un vino di straordinaria versatilità, capace di elevare una vasta gamma di esperienze culinarie. La sua eleganza e freschezza lo rendono un eccellente aperitivo, ma la sua complessità gli permette di accompagnare brillantemente un intero pasto.
Si sposa splendidamente con i piatti a base di pesce, in particolare con le crudità di mare, come la tartare di gambero rosso, le ostriche o gli antipasti di pesce affumicato. È un compagno ideale per i primi piatti delicati, inclusi gli spaghetti alle vongole o la pasta al tonno, dove la sua acidità bilancia la sapidità del piatto.
Sorprendentemente, si abbina bene anche a salumi e formaggi freschi, in particolare la bresaola e il parmigiano. Per chi ama le sperimentazioni, è consigliato con una pizza gourmet o il classico spaghetto al pomodoro, dove le sue bollicine e la sua freschezza sgrassano il palato.
Può accompagnare anche piatti di carne bianca e, in alcuni contesti, persino la carne in umido o alla griglia, purché non eccessivamente strutturata. Le verdure in pastella beneficiano della sua effervescenza, che ne alleggerisce la ricchezza.
Per apprezzare appieno il suo profilo aromatico e gustativo, il Ferrari “Maximum Rosé” dovrebbe essere servito a una temperatura compresa tra i 6°C e gli 8°C, preferibilmente in un bicchiere a tulipano alto, che consente di concentrare gli aromi e di apprezzare il fine perlage.
È un vino che celebra i momenti speciali, ma che si presta anche a rendere straordinario un semplice momento di convivialità, confermando la sua natura di compagno ideale per la tavola e per ogni celebrazione.
Cantine Ferrari: Un Simbolo dell’Eccellenza Trentina e i Riconoscimenti del “Maximum Rosé”
Le Cantine Ferrari rappresentano un’icona nel panorama vitivinicolo italiano e mondiale, sinonimo di spumanti Metodo Classico di altissima qualità. Fondata nel 1902 da Giulio Ferrari, l’azienda è stata pioniera nell’introduzione dello Chardonnay in Trentino con l’obiettivo di produrre bollicine che potessero rivaleggiare con i migliori Champagne.
Dopo la sua morte, nel 1952, la cantina passò nelle mani della famiglia Lunelli, che ne ha saputo preservare e valorizzare la visione originale, portando il marchio Ferrari a essere riconosciuto a livello globale come ambasciatore del “bere italiano” di eccellenza. Il Gruppo Lunelli oggi include anche altri marchi prestigiosi come la grappa Segnana, i vini fermi Tenute Lunelli, le acque minerali Surgiva, il Prosecco Bisol e la Cedrata Tassoni, oltre al ristorante stellato Locanda Margon.
Ferrari è membro del consorzio Trentodoc, una denominazione che garantisce l’origine e la qualità dei vini spumanti prodotti esclusivamente in Trentino, secondo i rigorosi dettami del Metodo Classico.
Il Ferrari Trento DOC Brut “Maximum Rosé”, pur non essendo una delle etichette “Riserva” di punta, ha ottenuto importanti riconoscimenti che ne attestano l’indiscussa qualità. È stato insignito di 92 punti da James Suckling e 91 punti da Antonio Galloni, critici di fama internazionale, a conferma del suo valore e della sua capacità di esprimere un’eleganza distintiva nel panorama delle bollicine rosate.
Questi punteggi, sebbene possano variare di annata in annata, sottolineano la costante ricerca dell’eccellenza e l’attenzione ai dettagli che caratterizzano ogni bottiglia prodotta da Cantine Ferrari, rendendo il “Maximum Rosé” un’espressione apprezzata sia dagli esperti che dagli appassionati.







